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Gio
4
Nov
4 Novembre 2010
Inizio
4 Novembre 2010
Fine
Qube
Location
Via di Portonaccio, 212, 00159 Roma, Italia
Città/Indirizzo
I Cinematics sono quattro ragazzi scozzesi che, ad
un certo punto della loro vita (più o meno intorno alla fine
dell'adolescenza) si sono trovati davanti ad un bivio: ordinare un
altro giro di pinte ed entrare ufficialmente nel club degli
alcolizzati delle Highlands, oppure rimediare qualche strumento di
seconda mano ed iniziare a suonare. Nel primo album, "A Strange
Education", che risale ormai al 2007, i quattro - che, nel frattempo,
si sono trasferiti a Glasgow - non fanno mistero di aver passato gli
ultimi anni a sentire e risentire i vecchi lp dei loro genitori,
parenti, amici, macellai di fiducia, ecc. e a provare e riprovare
svariate cover nel garage di quell'amico lì (con buona pace dei vicini
di casa, che si sentivano schitarrare London Calling alle tre di
notte).
Quello che viene fuori è però una straordinaria compilation, in cui campeggiano le influenze britanniche più disparate: in pratica un bignami degli ultimi 10 (e forse pure venti) anni di brit-music, in cui - davvero! - non manca proprio nessuno. Il filo conduttore di questo intelligente e ragionato riassunto musicale è una "musica melodica ed emotiva" al tempo stesso, che poggia sul connubio chitarra-basso (come a dire: Bloc Party + Editors) e sui ritmi wave danzerecci che danno al disco un intenso senso di Eighties (e che hanno fatto la fortuna di band quali i Franz Ferdinand).
Non è un peccato dunque se questi ragazzi partono con un saluto agli Hard-Fi - il tessuto sociale da cui provengono è quello - si fanno un giro dalle parti dei New Order e poi si cimentino in una specie di post punk ed il vocalist si prenda pure la licenza di un falsetto.
Dopo aver suonato in giro per il mondo ed aver assistito al crollo dell'etichetta TVT Records, i The Cinematics non mollano il colpo, pubblicano un secondo album autoprodotto e poi si sportano in Germania per mirare al cuore dell'Europa, terra dove il loro
Quello che viene fuori è però una straordinaria compilation, in cui campeggiano le influenze britanniche più disparate: in pratica un bignami degli ultimi 10 (e forse pure venti) anni di brit-music, in cui - davvero! - non manca proprio nessuno. Il filo conduttore di questo intelligente e ragionato riassunto musicale è una "musica melodica ed emotiva" al tempo stesso, che poggia sul connubio chitarra-basso (come a dire: Bloc Party + Editors) e sui ritmi wave danzerecci che danno al disco un intenso senso di Eighties (e che hanno fatto la fortuna di band quali i Franz Ferdinand).
Non è un peccato dunque se questi ragazzi partono con un saluto agli Hard-Fi - il tessuto sociale da cui provengono è quello - si fanno un giro dalle parti dei New Order e poi si cimentino in una specie di post punk ed il vocalist si prenda pure la licenza di un falsetto.
Dopo aver suonato in giro per il mondo ed aver assistito al crollo dell'etichetta TVT Records, i The Cinematics non mollano il colpo, pubblicano un secondo album autoprodotto e poi si sportano in Germania per mirare al cuore dell'Europa, terra dove il loro
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